Bando voucher digitale Camera Commercio Marche per e-commerce, digitale e impresa 4.0

Bando voucher digitale per la concessione di contributi a fondo perduto rivolti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di ogni settore economico, con sede nella regione Marche.

La nostra agenzia è autorizzata a fornirvi la consulenza, i siti web, l’e-commerce e le applicazioni digitali. Offriamo anche consulenza per la presentazione della domanda

Apertura presentazione domande: 01/12/2020 con procedura a sportello – Termine: 21/12/2020

Contributi dal voucher digitale della Camera di Commercio delle Marche per Impresa 4.0

Nel caso di Piccole e Medie Imprese l’agevolazione è concessa nella misura del 50% delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, sino ad un importo massimo di € 3.500 per ciascuna impresa beneficiaria.

Nel caso di Micro Impresa (secondo la definizione contenuta all’allegato I al Regolamento n°651/2014 della Commissione Europea) l’agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese totali ritenute ammissibili, sino ad un importo massimo pari ad € 5.000 per ciascuna impresa beneficiaria.

Sono ammessi a finanziamento solo quei progetti il cui costo complessivo ammissibile a contributo sia almeno pari ad € 2.500.

Contattaci al 339-8842406 per qualsiasi informazione

Cosa finanziare con il bando voucher Pid della Camera di Commercio delle Marche per innovazione, digitale e impresa 4.0

Il voucher digitale deve essere necessariamente utilizzato dall’impresa beneficiaria al fine di:

A) acquisire servizi di consulenza e/o formazione specialistica volti a misurare la propria maturità digitale (digital maturity assessment), identificare i bisogni di innovazione e pianificare e progettare l’utilizzo di :

● una o più delle tecnologie abilitanti di cui al successivo ELENCO 1

● oppure, l’utilizzo di una o più delle altre tecnologie digitali di cui al successivo Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle dell’Elenco 1, secondo quanto previsto nella “Scheda Progettuale – Allegato A1 ” della domanda. 3

B) acquistare beni e servizi strumentali (hardware e software) funzionali all’implementazione delle tecnologie di cui al punto A (Elenchi 1 e 2) nel limite massimo del 50% delle spese complessive ammissibili. Deve trattarsi pertanto di beni e servizi il cui acquisto sia coerente e strettamente correlato con gli obiettivi specifici perseguiti dall’intervento e con le attività di consulenza/formazione previste (si veda per maggiori dettagli, l’articolo 6 relativo alle spese ammissibili)

Bando voucher digitale: gli ambiti di applicazione per i contributi

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale Impresa 4.0 compresi nel presente Bando sono:

  • ELENCO 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre
    2016, n. 232 e s.m.i., inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e,
    specificamente:
    − a) robotica avanzata e collaborativa;
    − b) interfaccia uomo-macchina;
    − c) manifattura additiva e stampa 3D;
    − d) prototipazione rapida;
    − e) internet delle cose e delle macchine;
    − f) cloud, fog e quantum computing;
    − g) cyber security e business continuity;
    − h) big data e analytics;
    − i) intelligenza artificiale;
    − j) blockchain;
    − k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa
    (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
    − l) simulazione e sistemi cyberfisici;
    − m) integrazione verticale e orizzontale;
    − n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
    − o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con
    elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM,
    incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
    − p) sistemi di e-commerce;
    − q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
    − r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita
    per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento
    legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
    − s) connettività a Banda Ultralarga
  • ELENCO 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a
    quelle previste al precedente Elenco 1:
    − a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
    − b) sistemi fintech;
    − c) sistemi EDI, electronic data interchange;
    − d) geolocalizzazione;
    − e) tecnologie per l’in-store customer experience;
    − f) system integration applicata all’automazione dei processi;
    − g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
    − h) programmi di digital marketing.

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I beneficiari dei contributi del bando voucher Pid della Camera di Commercio delle Marche per innovazione, digitale e impresa 4.0

Sono ammesse ai benefici del presente avviso pubblico le MPMI delle Marche (ai sensi dell’allegato al Regolamento UE n.651/2014) che, al momento della presentazione della domanda di assegnazione e fino a quello della liquidazione del voucher, rispondano ai seguenti requisiti:

  • abbiano sede legale e/o unità locale nel territorio della Regione Marche
  • risultino iscritte al Registro delle Imprese ed attive
  • risultino in regola con il pagamento del diritto annuale, fatte salve le eventuali modifiche di Legge emanate nel periodo di apertura del bando (nel caso di irregolarità nel pagamento del diritto annuale, a condizioni normative invariate, l’azienda potrà procedere alla regolarizzazione entro il termine di 10 giorni dalla data di comunicazione dell’Ente camerale)
  • risultino in regola con gli obblighi contributivi per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS, INAIL e CNCE come comprovato da apposita visura Durc (se ne consiglia la consultazione prima della presentazione della domanda)
  • non siano sottoposte a fallimento, concordato fallimentare, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo con effetti liquidatori
  • non abbiano beneficiato o beneficiano di altri contributi pubblici per l’abbattimento dei costi per le stesse voci di spesa
  • non abbiano in corso contratti di fornitura di beni-servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio delle Marche, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95/2012
  • non risultino in rapporto di collegamento, controllo (ai sensi dell’art. 2359 C.C.) e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti sia con i fornitori di beni e servizi le cui prestazioni siano oggetto del contributo, che con altre imprese che abbiano già presentato domanda di ammissione a valere sul presente bando.

In caso di presentazione di più domande, viene presa in considerazione e ammessa a contributo soltanto la prima domanda presentata in ordine cronologico, mentre le altre domande sono considerate irricevibili.

Non possono presentare domanda e sono escluse dai benefici del presente bando le imprese che siano già risultate beneficiarie dei contributi previsti dal bando della Camera di Commercio “B2B Digital Markets 2020” (approvato con determinazione dirigenziale n.109 del 22.05.2020). Non possono altresì presentare domanda e concorrere al bando tutte le imprese che abbiano già beneficiato dei Voucher Digitali Impresa 4.0 concessi dalla Camera di Commercio delle Marche e dalle Camere di Commercio di Ancona e Fermo negli anni dal 2017 al 2019.

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Bando voucher digitale Camera di commercio delle Marche

Finalità del bando voucher Pid della Camera di Commercio delle Marche per contributi per ecommerce, innovazione, digitale e impresa 4.0

La Camera di Commercio delle Marche, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

Nello specifico, la misura risponde ai seguenti obiettivi:

  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della regione Marche di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis”, ai sensi dei regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 ovvero del Regolamento n. 717/2014 del 27 giugno 2014

Chi possono essere i fornitori dei servizi e spese su cui ottenere i contributi per voucher Pid della Camera di Commercio delle Marche per contributi per ecommerce, innovazione, digitale e impresa 4.0

Solo alcune imprese possono offrire i servizi per poi ottenere tali contributi, tra cui le nostre imprese Web Strategia e Consulenza e Formazione

Difatti, il bando voucher digitale specifica che per l’acquisizione dei servizi di consulenza e di formazione l’impresa beneficiaria potrà avvalersi esclusivamente (pena l’inammissibilità del progetto):

  • I servizi di consulenza (di cui all’articolo 2, lettera A) possono essere acquisiti presso soggetti imprenditoriali iscritti al Registro Imprese che nell’ultimo triennio hanno realizzato almeno tre attività di consulenza e/o formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui all’articolo 2 – Elenco 1, come la nostra Web Strategia
  • Centri di trasferimento tecnologico operanti sulle tematiche di Industria 4.0, come definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017 n° 22 (MISE)
  • Incubatori d’impresa certificati di cui all’art. 25 del D. L. 18/10/2012 n° 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati
  • Competence center di cui al Piano Industria 4.0
  • Digital Innovation Hub ed EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali
  • start-up innovative (solo per la consulenza) di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012,. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33
  • (solo per la formazione) Agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR e/o da Istituti Tecnici superiori 7

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    Spese ammissibili per il bando voucher digitali della Camera di Commercio delle Marche

    Sono ammissibili le sole spese (al netto di IVA) identificate da fatture intestate all’impresa beneficiaria.

    Le spese si considerano ammissibili solo se effettivamente sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda ed entro e non oltre il termine ultimo di presentazione della rendicontazione finale fissato per il 30 aprile.

    Sono ammissibili le seguenti spese:

    • servizi di consulenza per l’analisi della maturità digitale dell’impresa (digital maturity
      assessment), la pianificazione e la progettazione di interventi finalizzati
      all’implementazione di uno o più delle tecnologie digitali oggetto del presente bando,
      individuate al momento della presentazione della domanda, ai sensi dell’articolo 2.
      Sono, pertanto, considerate ammissibili anche le spese relative alla definizione,
      progettazione e predisposizione del cd. “Piano di innovazione digitale dell’impresa”
      da presentare in fase di rendicontazione.
    • servizi di formazione relativi alla partecipazione (del titolare e dei rappresentanti legali
      dell’impresa ovvero dei collaboratori con rapporto di lavoro subordinato o
      parasubordinato) a percorsi il cui programma formativo sia chiaramente riconducibile
      ad una o più tecnologie digitali tra quelle previste all’Articolo 2 del bando.
    • l’acquisto di beni e servizi strumentali entro il limite del 50% del budget complessivo,
      se funzionali all’implementazione delle tecnologie abilitanti di cui all’Articolo 2
      individuate al momento della presentazione della domanda; deve trattarsi pertanto di
      beni e servizi il cui acquisto sia coerente e strettamente correlato con gli obiettivi
      specifici perseguiti dall’intervento e con le attività di consulenza e formazione previste.
      Nel caso di acquisto di soluzioni software, sono ammissibili i soli costi relativi
      all’acquisizione dei programmi informatici (anche a titolo di licenza d’uso) a condizione
      che gli stessi risultino iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali
      dell’impresa beneficiaria (così come previsto all’ARt. 8 , c. 2, lettera e del decreto
      direttoriale 24/10/2017). Sono invece esclusi dalle agevolazioni i costi sostenuti per
      canoni che, pur consentendo l’utilizzo dei software (ad es. soluzioni Software as a
      Service- SaaS o relativi all’assistenza/aggiornamento dei programmi) non ne
      comportano l’acquisto.Per beni strumentali si intendono ad esempio: sensori, robotica; visori;
      macchinari/impianti; stampanti 3D; dispositivi di connessione alla banda ultra larga,
      droni; tablet; monitor, etc.Per servizi strumentali, si intendono, sempre a titolo esemplificativo: acquisto
      software e licenze funzionali alle tecnologie elencate; acquisizione di servizi di cloud
      computing; costi per l’inserimento su piattaforme di prenotazione turistica,
      marketplace (B2C), e-commerce proprietario (B2C) ed eventuale spesa pro-quota
      relativamente ai canoni sino alla data di chiusura delle attività e rendicontazione (30
      aprile); acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment, nonché canoni di
      inserimento sulle relative piattaforme online sempre considerati pro-quota per il
      medesimo periodo; ecc.Non sono ammissibili a contributo progetti che prevedano esclusivamente spese per l’acquisto di beni e servizi strumentali.I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:
      – assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
      – in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
      –  formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.
    • Sono ammissibili esclusivamente le spese per beni e servizi strumentali il cui acquisto sia coerente e strettamente correlato con gli obiettivi specifici perseguiti dall’intervento; pertanto non sono considerati ammissibili:
      – le spese sostenute prima della data di presentazione della domanda e successive alla chiusura del progetto;
      – l’acquisto dei beni e servizi strumentali (hardware e software) legati all’ordinaria amministrazione dell’impresa (es. mouse, tastiere, PC , stampanti laser jet, smartphone e telefoni; software gestionali; etc)
      – le spese relative a servizi per le quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica
      – le spese per investimenti connesse alla ristrutturazione e all’adeguamento funzionale dei locali, ecc.
      – le spese relative a servizi oggetto di “fatture d’acconto” con data antecedente alla data di apertura del bando,
      – le spese relative ad imposte e tasse
      – le spese relative ad interessi passivi (art.7 del Regolamento Ce n°1080/06)
      – le spese quietanzate per contanti o attraverso cessioni di beni o compensazioni di qualsiasi genere (debiti, crediti e in natura) tra il beneficiario e il fornitore;
      – le spese connesse alle normali spese di funzionamento generale dell’impresa, come la consulenza fiscale, ordinaria e legale
      – le spese di comunicazione
      – le spese di trasporto, vitto e alloggio dei consulenti e relativi alla partecipazione all’eventuale corso di formazione specialistica

    Qui trovi il bando Pid Camera Commercio per voucher digitale completo